Bambini polacchi
scritto da lubbra il 25/04/2007 ,14:29
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Ecco una delle foto più belle di tutto il viaggio in Polonia, Tim ed Ania:

Timmone ama mettere il kilt in ogni situazione... dice che 1) è elegante e 2) conosce un sacco di ragazze così. Sarà ma tutte le volte che siamo usciti erano più i tipi ubriachi che volevano farsi fare una foto con lui che altro... e poi la classica domanda: ma ce le hai le mutante sotto. No, non ce le ha!
Comunque Ania era perplessa, non aveva tanto capito se Tim era un ragazzo o una ragazza... beatà gioventù.
Ania è una delle bambine più dolci che NON abbia mai conosciuto, visto che non potevo parlarle. Ecco che cosa mi ha detto il giorno del pranzo di pasqua.
"Guarda che brava che sono, salgo sulla poltrona da sola!"
Sale sulla poltrona con una fatica bestiale... io non dico niente
"Hai visto che brava, ci sono riuscita da sola"
La poltrona è grande come lei... io non le dico niente.
Mi guarda con gli occhioni e mi dice:
"Ma.. ma.. perchè mi ignori? Perchè non mi dici che sono brava?"
La zia:
"Ania, non ti può capire, Emanuele non parla polacco..."
Mi raccontano tutto questo dialogo, io mi sento imbarazzatissimo e commosso e mi faccio insegnare a dire "si" in polacco. Una roba tipo Tac o Dac, non saprei.
Ania era contenta dopo, qualsiasi cosa mi dicesse almeno le rispondevo sempre si!!!
Con suo fratello Mateusz (il bambino più scatenato della Polonia) andava molto meglio:

Comunque Ania era perplessa, non aveva tanto capito se Tim era un ragazzo o una ragazza... beatà gioventù.
Ania è una delle bambine più dolci che NON abbia mai conosciuto, visto che non potevo parlarle. Ecco che cosa mi ha detto il giorno del pranzo di pasqua.
"Guarda che brava che sono, salgo sulla poltrona da sola!"
Sale sulla poltrona con una fatica bestiale... io non dico niente
"Hai visto che brava, ci sono riuscita da sola"
La poltrona è grande come lei... io non le dico niente.
Mi guarda con gli occhioni e mi dice:
"Ma.. ma.. perchè mi ignori? Perchè non mi dici che sono brava?"
La zia:
"Ania, non ti può capire, Emanuele non parla polacco..."
Mi raccontano tutto questo dialogo, io mi sento imbarazzatissimo e commosso e mi faccio insegnare a dire "si" in polacco. Una roba tipo Tac o Dac, non saprei.
Ania era contenta dopo, qualsiasi cosa mi dicesse almeno le rispondevo sempre si!!!
Con suo fratello Mateusz (il bambino più scatenato della Polonia) andava molto meglio:
E' incredibile, lui e sua sorella sono grandi fans dei Rammstein, e così abbiamo ballato insieme. E sta anche imparando l'inglese, sa contare fino a dieci... peccato che si sbaglia verso la fine: "...eight, night, ten".
A presto con altri sprazzi di Polonia!
A presto con altri sprazzi di Polonia!
Emanuele







Speriamo che me ne arrivino delle altre prima o poi! Intanto sto montando il video, sono a 39 minuti di 1 ora. Li siamo nel sud della Polonia, nel parco nazionale del Tatry, dove abbiamo rischiato la vita un numero inprecisato di volte...