Oggi mi sento un pò melanconico.
Tutti gli avvenimenti di questi ultimi giorni mi hanno lasciato un gran vuoto dentro. Beh, so che la situazione è estremamente momentanea, ma sento di dover condividere con voi queste cose.
La National Platform è finita. Ho superato delle "prove" dal punto di vista organizzativo e cucinativo che mai avrei pensato di riuscire a sostenere. Gli 80 in visita erano contenti dell'organizzazione ed ho ricevuto i complimenti perfino dal futuro presidente di erasmus international. Lontani ricordi di attività frenetica di cameriere mi hanno aiutato parecchio in questa circostanza... terribili ricordi!
Dal punto di vista lavorativo poi ho rispettato la scadenza del 1° Marzo per sottomettere la richiesta al fondo nazionale di ricerca, ed anche questa deadline che è passata mi ha lasciato un senso di vuoto.
E poi, si... queste cose non sono molto importanti.
Alla fine ecco, nella circostanza in cui mi trovo adesso la maggior parte di voi si troverebbe a pensare che non importa se conosci una persona speciale, con cui puoi parlare di 1000 cose, che ti assomiglia così tanto, con cui stai così bene, se poi tanto tutto finirà in un mese.
Non so, forse non potete capire, ma è così, si sta bene insieme, senza dimenticare che il tempo è quello che è. Bisogna approfittare ma senza affezionarsi troppo, che non c'è futuro. Bisogna prendere più ossigeno possibile prima di rimettere la testolina sott'acqua per un altro periodo. E quanto sarà lunga l'attesa la prossima volta?
Non sono triste per questa cosa, ve l'ho detto, sono melanconico. Dopotutto mi va bene così. Dopotutto sia io che lei sappiamo esattamente a cosa stiamo andando in contro, dal momento che dal punto di vista erasmus-viaggistico-studio e lavoro all'estero-storie a distanza, abbiamo più o meno le stesse esperienze.
Lo sappiamo così bene che non ne abbiamo nemmeno mai parlato. Il futuro non c'è, c'è solo il presente ed il presente è una cosa che oggi c'è e domani non c'è. Non c'è nemmeno bisogno di spiegare queste cose, questa è la cosa più assurda. E' la prima volta che mi capita.
Dite che forse sarebbe stato meglio che non l'avessi incontrata? Io dico di no. Io dico che questo mi fa sentire vivo, dico che comunque è rincuorante sapere che esistono delle persone come lei. Così scaled-to-fit, così "per me"... al punto di poter parlare in francese melangiato con l'italiano senza il rischio di non capirsi, anzi. Ci capiamo di più...
E poi tutte le piccole cose, le frasi. Forse si, sto scrivendo questo post anche per non dimenticare. Come la t-shirt dei dAIAR sTRAITS, la pasta con la salsiccia, la passeggiata in riva al lago, ritorno al futuro, la combinazione letale piscina + palestra, il pacco alla posta, "allora" e "manco le lesbiche", il cappuccino a colazione con i savoiardi sardi (i sardoiardi)...
Insomma il punto è questo: se questo è il migliore dei mondi possibili (citando Candido di Voltaire), allora è perfetto che ci siamo incontrati qui e che poi le nostre strade si separeranno. Il fatto che mi senta melanconico è la prova evidente che tutto ciò è bene. Che questa storia mi scombussola dentro e mi fa sentire come un quadro appena finito, con la pittura ancora fresca.

Non si mangia e non si dorme, ma si è sempre pieni di energie!

Spero che riusciate a capire... insomma spero di essre riuscito a condividere quello che provo adesso.
Emanuele